Opera Uno

Una luce dal cielo

libro.tonelli.una-luce-dal-cielopoesie di Stefano Tonelli
Montedit
Euro 10,20

La riflessione sui misteri della creazione e dell’esistenza, la fede in Dio e il valore dei sentimenti hanno ispirato le poesie di questa raccolta stimolando l’autore a cercare di scoprire la natura e i molteplici aspetti dell’amore. Il poeta indaga e medita portando alla luce il proprio pensiero con versi incisivi che rispecchiano il delinearsi di concetti filosofici, intellettuali ed esistenziali di grande impatto emotivo. Poesie coinvolgenti nelle quali l’arte si fonde armoniosamente con la profondità dei contenuti.

Dall’introduzione dell’autore:
«Uno dei misteri che più mi affascinano in questi anni e su cui continuo a interrogarmi con curiosità e passione, anche in molte delle mie poesie, è la natura dell’amore: dalla passione sensuale fino all’estasi amorosa verso l’Assoluto, laddove regnano il Buono, il Vero e il Giusto, ove cioè Dio accoglie nel suo Amore, nella sua Luce e nel suo Calore la propria Creazione.

Strumento di indagine spirituale-artistica è per me la poesia, intesa soprattutto come atto creativo con cui dare forma al mio mondo, alle mie osservazioni e riflessioni e ai miei ricordi, nonché ai miei sentimenti e stati d’animo.»

Dalla prefazione di Benedetto Di Pietro:
«Il poeta si pone domande e fa porre domande al lettore. Sono poesie che marcano il territorio con una serie di domande, quasi ad avvisare il lettore affinché si predisponga ad accettare il dialogo, filosofico, teologico, comunque esistenziale. Senza il possesso di tali codici la poesia di Tonelli potrebbe essere intesa solo parzialmente, limitandosi solo all’aspetto formale, che è ineccepibile nella sua struttura, ma si perderebbe la parte sostanziale che è quella di scrutare l’universo e che, parafrasando Antoine de Saint-Exupery, non è mai più lo stesso ogni volta che una pecora mangia un fiore.»

Dalla prefazione di Manuela Pompas:
«Eppure, nel pessimismo lucido e sconsolato di Stefano, che grida le sue ferite, le sue delusioni, il suo scoramento, io intravvedo un barlume di speranza, anche se lui non ne sente il conforto. Anche se il suo corpo e la sua anima gridano la disperazione, tra le righe dei suoi scritti si può leggere anche la supplica al destino di donargli ciò che non ha mai avuto qui sulla Terra, un amore realizzato e non solo ambìto, momenti di pace e, forse, qualcosa che si avvicina ad una vita normale, fino a qui negata, fatta di musica, di amicizie, di amori, di studi, di risposte esistenziali.»

Una poesia tratta dal libro:

In braccio a Eros

Ho sognato Eros

visitare il mio letto
e nella penombra
abbiamo danzato
un ballo segreto
al suono del flauto di Pan.

Mi stringeva al suo petto
sussurrando alla mia bocca
il suo alito pregno di vita e d’amore,
e io facevo della sua pelle
una seconda pelle
e finalmente incorporavo
la sua essenza.

Ma mi sono svegliato
in tempo prima di vederlo.
L’anima mi ha salvato:
lei sa bene che il dio ricusa
essere scrutato in volto.

Opera Uno

Opera Uno. Rassegna di autori, libri e creatività letteraria

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