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Intervista con Stefania Vulcano

Stefania VulcanoStefania Vulcano risponde ad alcune domande sui contenuti del suo libro “Scegliersi, scegliere, essere scelti” .

A quale genere di lettori è rivolto il suo libro “Scegliersi, scegliere, essere scelti”?
È particolarmente rivolto ai giovani e agli operatori che lavorano con e per i giovani alle prese con le scelte formative e professionali, ma di fatto è rivolto a tutti coloro che vogliono migliorare le personali possibilità di realizzazione, sia nella vita personale che professionale, rafforzando il proprio saper essere  e  sapersi relazionare, migliorando la capacità di scegliere e perseguire obiettivi, e migliorando le abilità di comunicazione che consentono di ottenere il consenso del contesto interlocutore e, se non addirittura il favore, quantomeno che gli altri non si frappongano come ostacoli tra sé e il perseguimento dei propri obiettivi. Ovviamente, infine, è rivolto a tutti gli operatori dell’orientamento, educazione e formazione, insegnanti e genitori compresi, che possono trovare nel libro una valida guida ed un kit di strumenti utili all’esercizio del loro ruolo orientativo.

In particolare, cosa significa “scegliersi”? Chi può farlo? Quando?
Significa conoscersi e sapersi valorizzare per le qualità forti di cui ognuno è portatore, e sapersi anche porre con un atteggiamento critico e costruttivo in un’ottica di miglioramento continuo, rispetto alle personali caratteristiche vissute come “difetti” e quindi come possibili limiti alla realizzazione degli obiettivi personali e professionali che più ci stanno a cuore. Sempre si può scegliere, unica differenza è l’ampiezza della gamma delle alternative tra cui scegliere. Nelle situazioni migliori le alternative sono tante, nelle più difficili solo due, ma sempre, in qualsiasi situazione, contesto, età, c’è sempre almeno un’alternativa di comportamento/scelta/decisione possibile. Riapprioparsi della consapevolezza che scegliere più che un diritto/possibilità è l’unico vero “dovere” a cui nessun individuo può sottrarsi, è condizione sine-qua-non per darsi concrete chance di soddisfazione, il non poter ricorrere al “ho dovuto farlo” per giustificare le nostre mancate realizzazioni consente di mantenere un corretto rapporto con la realtà e con se stessi, condizione inalienabile per poter realizzare qualsivoglia obiettivo.

Il libro contiene test ed esercizi di autoanalisi: quali consapevolezze e quali obiettivi si possono raggiungere con questi strumenti?
Le esercitazioni hanno lo scopo di aiutare il lettore ad oggettivare meglio obiettivi, risorse disponibili, interne ed esterne, e problematiche da affrontare per riuscire a realizzarli. Sono una guida concreta all’analisi di sé e dei problemi ed alla pianificazione dei percorsi di soluzione attuabili. Inoltre con i piani di allenamento pratico, si può sostenere lo sviluppo delle qualità del saper essere, nel concreto della vita di ogni giorno

Dal punto di vista pratico, in che modo questo volume può essere utile a chi cerca lavoro?
Consente di elaborare il personale piano di self marketing (obiettivi, risorse necessarie, risorse già disponibili e risorse da reperire – come/dove -, azioni da implementare, tempi/scadenze entro cui realizzarle, possibili ostacoli e modalità di fronteggiamento). Consente di oggettivare punti di forza e punti di debolezza personali, rispetto agli obiettivi professionali perseguiti, imparando a far leva sui punti di forza e a controllare i punti di debolezza in modo che non interferiscano negativamente con la realizzazione degli obiettivi, se non addirittura diventando capaci di trasformare anche i punti di debolezza in punti di forza, sapendo scegliere meglio contesti, modalità e tempi di utilizzo degli stessi

Per chi vuole creare un’impresa quali sono gli insegnamenti principali che si possono trarre dal libro?
Le indicazioni contenute nel libro possono essere utilizzate sia per individuare obiettivi personali/formativi e professionali e pianificare le azioni necessarie per realizzarli, per scegliere idee imprenditoriali e per elaborare il business plan in generale ed il piano di marketing in particolare, il tipo di analisi e le azioni da implementare; metodologia e prassi sono analoghe, come evidenziano anche gli esempi da me espressi nel libro

Quali sono le barriere di tipo psicologico che devono essere abbattute da chi desidera realizzarsi nella vita o nel lavoro?
Innanzitutto vincoli e limiti interni autoimposti; in particolare è necessario conoscersi ed imparare a credere in se stessi e nel potere trasformativo che ogni essere umano, consapevole di sé, ha. Rispetto al proprio destino è necessario comprendere il potere trasformativo dell’essere rispetto alla scarsa significatività dell’avere, mentre di solito si tende a dare più valore all’avere, alla realtà esterna, agli altri e al caso/fortuna, che non a se stessi, alle personali potenzialità e risorse interne. Occorre smettere di considerarsi dipendenti/schiavi della realtà, occorre riscoprire la propria forza, la possibilità che ognuno ha di essere padrone del proprio destino, perchè tutto e tutti possono influenzarci ma solo noi stessi siamo determinanti. Dobbiamo superare la schiavitù del “devo” e riconquistare la libertà del “voglio” anche se ciò significa assumersi sempre e comunque il peso della responsabilità dei propri successi e fallimenti.

Al di là delle tecniche da lei chiaramente esposte, qual è il messaggio di fondo che, come psicologa, consulente e formatrice intende lanciare con questa pubblicazione?
Tu dipendi da te stesso, Tu puoi scegliere, Tu puoi Essere. Tu, consapevolmente, puoi partecipare al miglioramento di te stesso e della società in cui vivi; o al contrario, e spesso inconsapevolmente, con atteggiamenti e comportamenti passivi, con il credere che tu dipendi dalla realtà e non dalle tue scelte, partecipare all’involuzione personale e sociale, per poi dire “tanto non cambierà mai niente”. Ed è vero, senza la tua partecipazione attiva  un miglioramento può essere solo un colpo di fortuna, ma su questa non si può far conto, si può desiderare/sperare, ma non vè certezza, mentre su se stessi si può sempre puntare e certamente ottenere. A volte i sogni non si realizzano, ma spesso  non perché siano impossibili o troppo difficili, ma solo perché non ci crediamo abbastanza, solo perché non abbiamo sufficiente fiducia nel nostro valore, solo perché rinunciamo a scommettere su noi stessi, sulle nostre possibilità di cambiare in meglio la nostra vita e, perché no, il mondo intero. Se non agiamo il nostro potere qualcun’altro lo sommerà al suo e lo userà al nostro posto e per questo ne saremo succubi. Il messaggio è: ogni persona è dotata di tutto ciò che le è necessario per essere felice, per migliorare la propria vita, e tutti insieme possiamo migliorare il mondo “goccia a goccia”.

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