Opera Uno

Intervista con Monica Bruni

bruni-monica_250Monica Bruni risponde ad alcune domande sul suo eBook di poesie “La luce dei sogni” e sulla propria attività letteraria.

Come è nata questa sua raccolta di poesie?
Questa raccolta di poesie è nata dalla voglia di rendere reali e semplici delle immagini che avevo solo abbozzato in tanti foglietti sparsi qua e là, che cercavo di riunire in un quadro completo di emozioni e sentimenti, che pensavo potessero servire a me ed agli altri per capirci e capire il mondo. Ho scelto il titolo “La luce dei sogni” per essenzializzare la mia interiorità – fatta di complessità, di silenzio, di risate, di rabbia buona e di aggressività lecita – che nei miei incontri con la gente è grande ed autentica. Al di là dei pregiudizi e degli stereotipi ci sono i sogni che tutti vorrebbero, i desideri che a volte diventano tutt’uno con la Natura e ci fanno vivere fuori dalla credulità, dai sospetti, dai fanatismi, avvolgendoci nella luce dei sorrisi e dei pianti più genuini che crescono mano mano cresce la nostra saggezza.

Quando ha iniziato a scrivere poesie?
Ho iniziate a scrivere poesie alle scuole elementari, grazie ad una a maestra fuori dagli schemi che mi fece amare fin dal principio la lettura e la scrittura, dicendo che “i libri sono amici e le parole sono schegge di luce che illuminano la mente”. Lei è stata la prima a dirmi che io avevo fantasia, creatività, talento per la parola scritta, la parola detta e la parola figurata. Esercitavo così le mie facoltà “dell’anima e della mente” prendendo in mano una biro o una matita o un pennarello per dipingere le mie giornate e disegnare con le lettere quello che provavo (gioia, paura, dispiacere, indifferenza, stupore). Oggi quando scrivo sento che il cuore si gonfia di pensieri positivi e buoni che si mescolano a quelli negativi e sporchi di terra, di quotidianità, di lavoro duro e di sensibilità forte ed un po’ pessimisti per trasformarmi in una creatura leggera e pesante, che sente l’amore e l’odio come sentimenti che si possono provare contemporaneamente sul palco della vita.

La scrittura di queste poesie ha contribuito a farle superare paure personali o momenti difficili?
“Il mio stato d’animo è una nube passeggera… stasera sarai solo tu a decidere” sono le parole di una canzone che passano sempre in radio. Credo che tutti aspettino che cambi qualcosa: “se una canzone d’amore… non avesse più frontiere” confonderemmo “la vita e la poesia”. Con queste poesie ho capito che c’è allegria e nostalgia, solitudine ed inganno, gioia di essere vivi e senso di pienezza. Tutto concorre al bene anche se ho passato e passerò qualche momento buio. Credo che non ci sia solo il bianco ed il nero. Ora sto nel mezzo e assaporo quei momenti che mi rendono ciò che sono: spontanea e libera di scegliere la strada da percorrere.

A quale genere di lettori si rivolge? Quali messaggi intende trasmettere con i suoi versi?
Con queste poesie mi rivolgo soprattutto ai giovani, ma anche a tutti gli altri perché penso che se messaggi di speranza, libertà, unità, determinazione nonostante le difficoltà quotidiane passano precocemente, con l’età si possono promuovere e possono conquistare un pubblico più ampio attraverso le azioni concrete. Ho imparato a non perdere le occasioni e lo stare insieme mi ricorda della mia vera natura. Noi condividiamo uno un po’ dell’altro.

Da chi o cosa trae solitamente ispirazione per i suoi scritti?
Per i miei scritti solitamente traggo  ispirazione dai miei diari, dalle canzoni che ascolto, dai libri che leggo, dai giornali e dagli eventi che capitano casualmente. L’Universo e le sue leggi hanno un impatto fondamentale sul mio umore.

Ha mai pensato di raccontare le sue esperienze e le sue emozioni scrivendo un romanzo?
Da piccola ho scritto qualcosa che si intitolava “Il libro delle ansie”, ma non era organico; mi serviva solo per capire da che cosa fuggivo e che cosa avevo conquistato. Non era nulla di psicologico nè di tecnico, ma scrivevo qualche frase che mi colpiva su fogli bianchi a righe con qualche commento personale. Un romanzo sarebbe bello scriverlo…, ma non necessariamente autobiografico, sebbene sia importante prendere spunto dalla propria esistenza.

Quali genere di letture preferisce?
Le mie letture preferite sono quelle di autori francesi perchè credo siano ottimi scrittori che approfondiscono bene le tematiche più scottanti. Nella mia libreria non manca la fantasia, la fantascienza, le storie naturali, le biografie e le narrazioni. La lettura è fondamentale per chi scrive perchè occorre avere presenti alcuni propri punti cardine di ambienti, personaggi, abitudini, sentimenti… ed in questo senso occorre descrivere approfonditamente ciò che una persona ha in testa in piccole frasi significative. Per quanto riguarda gli aforismi, sono necessari perchè sintetizzano una visione del mondo e un atteggiamento da tenere verso la vita e gli altri.

Quali soddisfazioni si aspetta dalla pubblicazione del suo eBook? E dai suoi lettori?
Dalla pubblicazione del mio eBook mi aspetto una condivisione discreta di tematiche che sono semplici, complesse ed universali al medesimo tempo. Non pretendo di cambiare gli atteggiamenti degli altri ma cerco di dare un aiuto per guardare la vita che scorre davanti agli occhi di tutti con un po’ di divertimento e leggerezza. Gioco con la memoria e spero di continuare su questa strada e che i lettori apprezzino quello che ho scritto; sono convinta che ci sia qualcosa d’interessante in ognuno di noi che non debba andare disperso ma conservato e tramandato alle future generazioni.

Come autrice ha in progetto nuove pubblicazioni?
Scrivere è un processo lungo. Sono ancora all’inizio ma sto scrivendo una bozza di altre poesie dal titolo “Padroni e schiavi” ed ho messo in cantiere una serie di racconti. Per un mio libro da completare dal titolo “Una conchiglia nella sabbia” sto cercando il finale più appropriato.

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Opera Uno. Rassegna di autori, libri e creatività letteraria

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